IL SECONDO CHAKRA

Svadhisthana, lo spazio delle emozioni

Il piacere di sentire.

Concederti un piacere, dare spazio a un’emozione, lasciarti sorprendere da qualcosa di nuovo.
Svadhisthana ci invita a esplorare ciò che sentiamo e desideriamo, il rapporto con l’intimità e la libertà di esprimere la nostra creatività.

Dal radicamento al movimento

Dalla solidità della terra passiamo al movimento dell’acqua, l’elemento associato a Svadhisthana. Nel modello dei chakra, il secondo centro si trova nel basso addome, poco sotto l’ombelico, ed è rappresentato dal colore arancione.

Qui incontriamo le emozioni, il desiderio, il piacere e la sessualità. Anche la creatività appartiene a questo spazio: può esprimersi attraverso il movimento, un’idea, qualcosa che realizzi con le mani.

Esplorare Svadhisthana significa concederti di sentire, rispettando i tuoi tempi, i tuoi desideri e i tuoi confini.

Quanto spazio lasci, nella tua giornata, a ciò che ti dà piacere?

Lo sapevi che…?

Il diritto di sentire e provare piacere

Hai il diritto di provare emozioni, riconoscere i tuoi desideri e concederti momenti piacevoli. Nel percorso dei chakra, questo è il diritto associato a Svadhisthana.

Una risata, un profumo, la musica che ami: anche le piccole gioie meritano un posto nella tua vita.

Riesci a concederti qualcosa di piacevole senza pensare di dovertelo prima guadagnare?

Il demone del senso di colpa

Il senso di colpa è il demone di Svadhisthana. Quando diventa eccessivo, anche una pausa, un desiderio o il tempo dedicato a una passione possono sembrarci qualcosa da giustificare.

Riconoscerlo ci invita a riflettere sulle regole che abbiamo imparato e sullo spazio che lasciamo ai nostri bisogni.

A cosa rinunci perché senti che dovresti sempre occuparti di altro?

Gli stati di Svadhisthana

In equilibrio

Riconosci ciò che provi e riesci a concederti piacere senza perdere di vista i tuoi bisogni. Vivi la vicinanza e l’intimità rispettando i confini tuoi e degli altri, lasciando spazio alla creatività e al cambiamento.

Quando prevale la carenza

Puoi faticare a riconoscere o esprimere le emozioni, trattenere i desideri e sentirti a disagio nel lasciarti andare. Il bisogno di controllo può rendere difficile accogliere le novità e concederti momenti piacevoli.

Quando prevale l’eccesso

Le emozioni possono diventare travolgenti e accompagnarsi a una continua ricerca di stimoli, attenzioni o conferme. Può essere difficile dire di no e distinguere ciò che desideri tu da ciò che gli altri si aspettano.

Come riequilibrare Svadhisthana

Meditazioni, suoni e piccoli gesti per aiutare il fluire delle emozioni.

Meditazioni e visualizzazioni
Meditazione con l’acqua.

Oli essenziali
Arancio dolce, ylang ylang, gelsomino e sandalo.

Mudra
Shakti mudra.

Cristalli
Corniola, diaspro rosso e pietra del sole.

Mantra e suoni
VAM, 417 Hz.

Affermazioni
«Accolgo le mie emozioni e mi concedo di provare piacere.»

Meditazione per lasciare fluire

Trova una posizione comoda, con la schiena comodamente eretta e i piedi appoggiati a terra, oppure siediti a gambe incrociate. Se ti va, chiudi gli occhi. Fai tre respiri lenti, senza forzare, lasciando che le spalle si rilassino. Ora lascia che il respiro torni al suo ritmo naturale.

Immagina di essere seduto ai piedi di un grande albero, sulla riva di un fiume limpido. Senti il sostegno del terreno e la solidità del tronco alle tue spalle. Davanti a te, l’acqua scorre con un ritmo continuo e tranquillo.

Immergi delicatamente i piedi nell’acqua. Immagina la freschezza sulla pelle e ascolta il suono della corrente. Rimani qualche istante con queste sensazioni.

Porta ora l’attenzione al basso addome. Visualizza una luce morbida, di colore arancione, che si raccoglie in questa zona. A ogni respiro, immagina che si muova con dolcezza, seguendo il ritmo dell’acqua.

Se affiora un’emozione, concedile uno spazio. Puoi riconoscerla senza doverla cambiare o trovare subito una spiegazione. Lascia che il respiro ti accompagni mentre osservi ciò che senti.

Immagina ora che la luce scenda lungo il bacino, le gambe e i piedi. Affida alla corrente le tensioni e il peso di quei «dovrei» che lasciano poco spazio ai tuoi desideri. Osserva l’acqua che li porta lentamente lontano.

Rimani qualche istante sulla riva e richiama alla mente qualcosa di semplice che ti dà piacere. Un gesto, un luogo, una musica. Lascia che questo ricordo trovi spazio dentro di te.

Puoi ripetere mentalmente: «Accolgo le mie emozioni e mi concedo di provare piacere».

Quando ti senti pronto, torna a percepire il sostegno sotto il corpo. Muovi delicatamente le dita delle mani e dei piedi, riporta l’attenzione alla stanza e riapri gli occhi.

Ti piacerebbe esplorare i chakra insieme?

Nel corso Conoscenza e riequilibrio dei chakra, ti accompagno alla scoperta dei sette chakra alternando spiegazioni, meditazioni ed esperienze pratiche.

Una giornata per approfondire questa mappa e sperimentare strumenti da portare nella tua quotidianità. Puoi partecipare anche senza conoscenze precedenti.